FIRE STARTER
ACCENDIFUOCO - AUTOMATICO
CARATTERISTICHE:
Destinazione: softair e militare
Pratico e semplice accendifuoco al magnesio
E' sufficiente premere verso il basso e automaticamente sprigionerete scintille, anche con una sola mano.
Completo di cappuccio.
MISURE:
Lunghezza totale 13 cm
Lunghezza acciarino 3.5 cm
Diametro 1 cm !!
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CARATTERISTICHE TECNICHE:
- Funziona sia da bagnato che da asciutto
- Funziona a qualsiasi altitudine
- Genera scintille a 3.000 gradi
- Dura c.ca 4.000 accensioni
- Accende Maya Dust (Light My Fire), carta, corteccia, erba secca, fuochi da campo, fornelletti a gas, barbecue ecc.
- Pratico e sicuro
- Leggero
ATTENZIONE:
Questo è il modello professionale. Vedi qui le differenze.
Sebbene creare un fuoco di medie proporzioni necessiti di pratica e della giusta preparazione dell'esca, il nuovo e "automatico" Accendifucoco presentato è uno dei più affidabili modi per accendere un fuoco sotto severe condizioni.
Le scintille create da questo prodotto sono estremamente calde, 3000° C, permettendo facilmente di appiccare fuoco a carta igienica o piccoli pezzi di legno.
E'impermeabile al 100%, continuera a generare scintille in ambienti umidi, sotto la pioggia, neve, vento forte ed in ogni temperatura.
Vita: approssimativamente 4000 accensioni. Può essere utilizzato come segnale d'emergenza.
Ha un manico ergonomico in abs e la barretta in magnesio all' interno e una volta utilizzato potete chiuderlo con il cappuccio integrato.
E' il prodotto ideale per il campeggio, la caccia, pesca, oltre per scopi militari ed altre attività.
Sembra che l' acciarino fosse già in uso al tempo dei Romani: nonostante nel 1824 sia stato inventato il fiammifero, l'acciarino è rimasto in l'uso durante tutto l'800, rivelandosi utile in particolari situazioni come i conflitti mondiali e i difficili momenti economici (periodi in cui i fiammiferi avevano un costo elevato o era raro trovarli). L'acciarino è uno strumento d'acciaio, forgiato e temprato, costruito dal fabbro: veniva battuto su una pietra molto dura come una selce, un diaspro o una quarzite per produrre scintille con le quali attivava la combustione sull'esca. Di solito come esca veniva usato un fungo, (Fomes fomenterius) oppure altri materiali come cotone, tifa ecc... con l'aggiunta di zolfo o soprattutto di nitrato di potassio, facilmente reperibile nei muri umidi delle stalle.
Perché si producono le scintille?
Nel momento della percussione o sfregamento, la barretta essendo più dura dell'acciaio, graffia il metallo staccandone piccolissimi trucioli, i quali vengono proiettati nell'aria trasformandosi in scintille; ciò avviene a causa dell'energia termica che si sviluppa nel momento dello sfregamento.