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Fisher Space Pen - Penna a sfera Trekker Escursione Alpinismo

Fisher Space Pen - Penna a sfera Trekker Escursione Alpinismo


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Descrizione

Penna a sfera della NASA
Scrive in ogni angolazione
Scrive sotto sopra
Scrive sott' acqua
Scrive a - 34 gradi di temperatura
Scrive a + 143 gradi di temperatura
Scrive in assenza di gravità e per questo utilizzate dagli astronauti della Nasa

 CARATTERISTICHE:

  • Modello: Trekker
  • Lunghezza 98 mm !!
  • Spessore 9.2 mm
  • Peso: 27 grammi
  • Cartuccia di inchiostro nero a punta media, cartuccia pressurizzata
  • Punta in tungsteno
  • Anello per aggnacio chiavi oppure  zaino
  • Chiusura a cappuccio
  • Corpo in metallo satinato (non lucido)
  • Scatola e controscatola
  • LA SUA STORIA

    Il refill pressurizzato Fisher Space Pen fu inventato specificatamente per la NASA che negli anni '60 era alla ricerca di un'alternativa alla matita per poter consentire di scrivere anche in assenza di gravità.
    Le missioni spaziali erano infatti diventate di ordinaria amministrazione e la micropolvere di grafite generata dalle matite poteva rappresentare un rischio per i delicati e sofisticatissimi apparati di bordo.
    L'allora giovane Paul C. Fisher venne a sapere di questa ricerca e, visto che da tempo stava lavorando ad una cartuccia di inchiostro che non perdesse come quelle allora in circolazione, decise di investire le sue risorse in questa impresa.
    Il risultato fu un refill pressurizzato che era in grado di scrivere anche in assenza di gravità ma che, soprattutto, era in grado di sopportare le condizioni esrtreme dello spazio cosmico.
    Il particolare inchiostro tixotropico inventato da Fisher, con la consistenza semisolida di una gomma da masticare, veniva liquefatto dalla sfera in carburo di tungsteno montata sul puntale che agiva con un "effetto macina" che rendeva possibile scrivere.
    Di conseguenza l'inchiostro di Fisher era in grado di resistere a temperature estreme, da -35°C. fino ad oltre 120°C., scriveva sott'acqua e perfino su superfici sporche o oleose.
    Dopo innumerevoli test anche la NASA si convinse della superiorità di questo refill e da allora sia la Agenzia Spaziale americana e , successivamente, anche quella Russa, utilizzarono le penne con refill Fisher per tutti i voli in cui venivano utilizzati equipaggi umani.
    Una Fisher Space Pen era anche infilata nella tuta dei due astronauti Neil Armstrong e Buzz Aldrin che per primi, il 20 luglio 1969, sbarcarono sulla Luna.